Mood

Quando ho deciso di intraprendere la carriera di negoziante ero pervaso da un grande entusiasmo ma peccavo di risorse economiche e c’era pure l’incertezza e la paura di creare qualcosa che non sapevo come potesse essere recepita. Avevo l’ambizione di creare un punto di respiro internazionale in una città tanto storica quanto radicata al passato e alle tradizioni. Volevo portare il mondo del design a Siena e ho iniziato così a viaggiare per saloni internazionali come Parigi, Francoforte e Milano creando una selezione di aziende che potevano rappresentare il mio gusto e che avessero avuto quel mood giusto per carattere e personalità negli arredi dei clienti.

Il mood, appunto, quello che ha dato poi anche il nome al negozio.

Ogni settimana allestivo la vetrina creando un concept sempre diverso che esaltava gli oggetti selezionati e spiegava l’idea creativa che c’era a monte del progetto.

Lo spazio non superava i 30 mq ma aveva una bella vetrina sulla strada ed era vicino ai circuiti turistici e si doveva far scoprire dai “flaner”. Questo avrebbe selezionato il mio cliente tipo che doveva avere una indole principalmente curiosa e anticonformista.

A Parigi ho conosciuto Mark van der Gronden, un designer di Eindhoven, e subito mi sono innamorato di una sua cassettiera fatta con cassette in plastica di varie dimensioni e colori che provenivano da diverse nazionalità: avevo trovato il perfetto simbolo del concetto che volevo proporre.

Per coprire la pavimentazione esistente ho usato lastre di ferro alla calamina e parquet in rovere di recupero ed ho giocato con colori neutri quali il bianco ed il nero per far emergere i colori degli oggetti in vendita.