Il Carroccio di Siena

Quando i giovani senesi non lasciano la città per il mondo ma “chiamano” il mondo a casa loro. Un negozio/laboratorio che merita una visita.

“MOOD” è un angolo di Siena dove ha chiesto la residenza il Design. Con la “d” maiuscola. Ad aprirlo è stato un giovane senese, Francesco Violanti Gradi, che dopo aver girato l’Italia e il mondo, collezionato il massimo dei voti negli studi di settore, ha deciso che le radici sono importanti e che i senesi, predisposti per cultura al buon gusto ma mai assuefatti alla bellezza, potevano contare su un progetto di alta qualità per la loro casa e i loro spazi, senza dover organizzare una più scontata e scomoda gita milanese a caccia di dettagli per i propri ambienti. Così, ecco nascere in Costa dell’Incrociata, un laboratorio di progetti di arredo, una collezione di preziosi oggetti di design dal mondo, pur mantenendo come fulcro la creatività Made in Italy. “Viaggio comunque molto, per portare nel mio negozio le cose più belle in esposizione ai saloni internazionali di Parigi, Londra, Francoforte, Berlino, Helsinki, New York ….

Una scelta che ha il suo peso, quella di restare a Siena. E che peso. Non solo per la “legge dei numeri”, ma anche perché non esistono incentivi che convincano i giovani a restare nella città del Palio, forse sono troppi gli scoraggiamenti, come racconta Violanti Gradi: “In una città chiusa alle innovazioni perchè viste come minaccia alle tradizioni -spiega Francesco – ho lanciato una sfida anche a me stesso. Senza l’aiuto delle istituzioni, ma spinto solo dall’amore per la mia città così ricca di bellezze, resto legato a Siena, ma sono sempre pronto a varcarne le mura per esplorare il mondo, per creare nel centro storico (patrimonio Unesco) una vetrina sul mondo”.
Una camera piena di ricordi, una wunderkammer, con una finestra aperta sul panorama, con un cannocchiale apparentemente puntato sull’infinito che per chi ha voglia e curiosità, scrutando oltre la lente può vedere il mondo con una prospettiva e un punto di vista diverso pur rimanendo all’interno della stanza. “Il senese spesso si vanta di comprare vestiti, oggetti e accessori nel capoluogo, nei negozi più noti e conosciuti, snobbando la propria città e considerandola di serie B. E’ ora che ci si rimbocchi le maniche e si prenda coscienza che si può fare e avere tutte le potenzialità di altre città anche più grandi, basta saper scegliere e riconoscere ciò che ha valore da ciò che è proposto e che invece spesso è fumo negli occhi: lo stile si vede nel modo di vivere e di essere, non nell’apparire”.

Il lavoro di Francesco Violanti Gradi è intuire le mode, i percorsi e le evoluzioni delle tendenze, investire e scoprire giovani designer per poi avere la conferma (dopo mesi e talvolta anni) di aver puntato sul cavallo vincente. Solo anni di esperienze, predisposizione e audacia fanno accrescere questo intuito e una mente curiosa, aperta e attenta a 360°, completa il tutto. Avere stile non significa seguire un trend dettato da starlette e veline, da strategie di mercato studiate a tavolino o gusto imposto da sistemi più economici che estetici: saper scegliere l’oggetto e l’accessorio che faranno la differenza (su di noi o nella nostra casa) significa cogliere l’estro altrui riconoscendo in questo la nostra personalità. Ma cercare non è fermarsi alla griffe: ampia attenzione agli emergenti, sempre.

Curiosità, Innovazione e Tradizione, ma anche consapevolezza e voglia di tenere vivo quel filo che unisce passato e presente, con uno sguardo vivace sul futuro, che deve rigorosamente tenere in grande considerazione l’ambiente e la sostenibilità. Valori ormai condivisi che si trasformano in materia e plasmano con soddisfazione l’epifania delle tre famose “R”: riciclo, riuso, recupero.

Francesco Violanti Gradi di lettere ce ne aggiungerebbe però almeno una, meglio due: la “s” di stile e la “e” di eleganza. MOOD infatti non è solo esposizione e vendita di brand autorevoli nel campo del design spesso di nicchia e ricerca, sconosciuti ai più: ci sono anche le sue inedite creazioni, che “recupera” con sapienza escogitando sempre nuovi modi per stupire.

Eventi e vetrine per scuotere, far riflettere sulla contemporaneità e fornire spunti interessanti per personalizzare gli spazi domestici… Quali i programmi di MOOD per il prossimo futuro? “Ho in programma di aprire, prima della fine dell’anno e in controtendenza rispetto a molti negozi che chiudono – spiega Gradi – l’ampliamento di uno spazio adesso adibito a magazzino per organizzare eventi e mostre monografiche”.

Un primo esperimento è già stato fatto l’anno scorso con una mostra di Alberto Mattei, noto musicista senese e vecchio amico di Francesco, che ha esposto nella MOOD ROOM alcuni dei suoi lavori a olio parte di un progetto di ritratti di persone comuni viste per strada e nelle osterie e i vinai della città. “Anche qui prediligo selezionare giovani artisti senesi che non avendo spazi alternativi dove esporre, e conoscendo le difficoltà di emergere per farsi conoscere, amo aiutare avendone vissuto io per primo le problematiche. Da MOOD sono in programma anche altri appuntamenti con amici e designer internazionali come Giovanni Scafuro e altri che amano la nostra città e che ogni volta che propongo una idea sono sempre entusiasti di accoglierla”.

Anche le vetrine del negozio, che vengono allestite con una cadenza settimanale, sono diventate un punto di riferimento tra i curiosi della movida senese, certi di trovare argomenti e oggetti originali. Per proporre il concetto di style e non solo di shop, Gradi affianca alla vendita di oggetti di design anche oggetti che crea e fa produrre perché fermamente convinto che: “Se un oggetto particolare, unico e bello entra nella vita quotidiana nel suo piccolo la migliora. Tovaglie fatte con camicie vintage, coperte fatte con vecchi maglioni e in progetto l’idea di aumentare la linea tavola con porcellane e servizi di bicchieri da trovare solo da MOOD o
nella vendita on-line del sito del negozio”.

Avvalendosi di artigiani ormai amici e professionisti stimati, Francesco Violanti Gradi offre consulenze e progettazioni per aiutare a trasformare la propria casa in un ambiente speciale. Rinnovare anche semplicemente una casa e ripensarla sotto nuove esigenze fa sì che si rinnovi uno stile spendendo poco, in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo. Perché è importante valorizzare quello che abbiamo, ma non possiamo vivere in un ambiente stagnante: l’ambiente in cui viviamo deve mutare con le nostre evoluzioni personali. “E’ dal nostro ambiente domestico che deve partire la nostra piccola rivoluzione del bello!”

di Erika Bertossi